Ancora una volta il Teatro Primo riesce a sfornare una stagione completamente autofinanziata dall’anima riconoscibile e carismatica. 

L’obiettivo principale, perseguito anche quest’anno è quello di arricchire l’offerta culturale del territorio attraverso una proposta trasversale dalle prospettive differenti ricca di drammaturgia di alta qualità come sempre ricercata su tutto il panorama nazionale. Nuova stagione teatrale, nuove immagini. Quella appena conclusa è stata animata con successo dalla costante presenza del pubblico la cui risposta, inutile nasconderlo, rappresenta ossigeno puro per tutte le realtà come la nostra. Grazie a chi quotidianamente ci sostiene offrendoci partecipazione e preziosa collaborazione e grazie a tutti gli Artisti che anno dopo anno vivono con noi e con il pubblico la magia del ritrovarsi. Teatro Primo vuol dire 11 anni di attività, di resistenza culturale, vuol dire costruire insieme, tenere costantemente accesi i fari sulla passione teatrale, vuol dire sentirsi parte di una piccola splendida comunità in continua espansione fatta di artisti, di tecnici, di creativi e di spettatori.

Entra e Sogna!!

A Presto! Teatro Primo

STAGIONE TEATRALE 2019/20

In rassegna ben quindici spettacoli, per complessive ventinove repliche, con una prima nazionale e produzioni che si fregiano della collaborazione tra drammaturghi, registi e attori affermati nel panorama nazionale. 

A seguire i dettagli sui singoli spettacoli.


9/10 Novembre PIAGATA - L'ultimo dei miracoli

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di Domenico Loddo e Tiziana Calabrò
con Silvana Luppino e Tino Calabrò
Regia Christian Maria Parisi
Scene e Costumi Valentina Sofi
Luci Guillermo Laurin -Luca Maria Michienzi
Produzione DRA.C.MA

In un paese del sud lontano lontano una marionettista poco incline al sacro, dopo una notte agitata da incubi d’angeli feroci, si ritrova con le stimmate sulle mani. Per sfuggire al clamore che ha suscitato il suo “miracolo” si rinchiude in casa, mentre una folla di fedeli l’assedia giorno e notte nella speranza di vedere e toccare le piaghe del Signore, di vedere e toccare la loro stessa salvezza. Uno di loro riuscirà a entrare…

23/24 Novembre OUMINICCH'

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testo e regia di Rosario Palazzolo
con Salvatore Nocera e Rosario Palazzolo
musica di Francesco Di Fiore
scene di Luca Mannino
assistente alla regia Angelo Grasso
produzione ACTI, Torino

A quelli che non sanno spalancare le porte, scardinarle e abbatterle.
A quelli che non hanno mai avuto una porta da spalancare, da scardinare, da abbattere.
A quelli che non sanno cos’è una porta.

Due uomini, una bara. E una decisione da prendere: chi vive, chi muore. Si può riassumere così lo spettacolo Ouminicch’. Trentasetti e Trentaquattru non hanno scampo, sin dal principio, costretti come sono a giocarsi il tutto per tutto. Due uomini che sanno di morire e che per questo si affidano ad una spiritualità fatta di santini, di segni rivelatori che non rivelano, che restano silenziosi come una coscienza collettiva. È una storia che ha la pretesa di farsi metafora comune di un luogo, il nostro, che ha smesso di appartenerci, che è divenuto di colpo un altro luogo, non più nostro. Perché è una specie di bivio, Ouminicch’, con nessuna uscita. Il tutto, in un registro drammaturgico intriso di silenzi estenuanti e guizzi improvvisi, una lingua secca, carica d’umor nero, mista a un dialetto, quello palermitano, che gioca con la sintassi

7/8 Dicembre MARI

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Testo e Regia  Tino Caspanello
con Cinzia Muscolino, Tino Caspanello
Produzione Teatro Pubblico Incanto

Un uomo e una donna, il mare; una lingua, quella siciliana, che non permette di esprimere tutte le profondità di un sentire, una lingua fatta di necessità quotidiane, che possiede solo il presente, dilatato nel testo sulla linea che separa mare e terra, su questo limite mutevole che attrae l’uno e respinge l’altra. “Mari” è quasi una partitura musicale nella struttura e nel suono delle parole accompagnate dal lento ritmo di un calmo mare notturno. Quante volte in riva al mare abbiamo parlato di Dio e del mondo, o del nostro pane quotidiano. E accade che l’uomo e la donna si parlano, non lo fanno quasi mai, e si sorprendono del loro parlare e anche del loro cantare insieme a quelle materie che solo se le conosci bene ti aiutano ad amare, anche senza la necessità di dirlo. E’ proprio per scoprire di quale materia siamo fatti che l’uomo invita la compagna a toccare il mare, quell’acqua scura che fa orrore e affascina allo stesso tempo, quell’elemento che ha permesso loro di parlarsi. E quando la donna, arrivata là apparentemente per caso, comincia ad avvicinarsi all’uomo che ama e che se ne sta solo a pensare sulla spiaggia, ecco che i due sciolgono finalmente i nodi che nessuna lingua potrà mai sciogliere, in parole che nessun suono potrà mai restituirci.

21/22 Dicembre UNA SETTIMANA D'AMORE

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Di Angelo Sateriale

Con Giulia Linari e Angelo Sateriale

Produzione Cicolocchio

Silvio e Vanna sono una coppia di sposi come tutte le altre ma per colpa dello stress sono costretti ad
affrontare un serio dilemma. L’uomo ha problemi di virilità. La donna, prova qualsiasi cosa per risolvere
questo dramma, ma non riesce a trovare una soluzione. Presa dalla disperazione decide, all’insaputa del
marito, di farsi aiutare da “Una settimana d’Amore” il programma tv più visto del momento. Lo scopo del
format televisivo è quello di riuscire a risolvere le crisi di coppia in sette giorni con qualsiasi mezzo possibile.
Ai due coniugi tocca esibirsi con imbarazzanti fantasie davanti alle telecamere. Professore e scolaretta,
contadini, appuntamenti al buio, cabina di aereo e frustate sono i grotteschi tentativi per riuscire a
ripristinare il povero Silvio. Tra gag esilaranti, equivoci tragicomici e fuori onda stravaganti, riuscirà l’uomo a
ritornare se stesso e riuscire salvare la coppia trovando l’armonia e l’affinità desiderata? Dopo
incomprensioni e divergenze, un sorprendente finale determinerà le sorti degli innamorati.

11/12 Gennaio BUKOWSKI - A night with Hank

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produzione TeatrodeiLimoni
di D. Francesco Nikzad
diretto e interpretato da Roberto Galano
Vincitore Premio Miglior testo – Festival Voci dell’Anima

Io non sono Bukowski. Charles non era Bukowski. E nessuno sarà mai Bukowski. C’è qualcosa nascosto, protetto dai
litri di alcol che marciscono nel fegato, dalle scopate, dalle perversioni e l’odio per una mondo pieno di figli di puttana.
Qualcosa di così puro che può appartenere solo a un angelo. Ma gli angeli non esistono, e se esistono hanno le ali di
carta che si bagnano alla prima goccia di pioggia. Esiste, invece, una notte che divide il mito dello scrittore dal fragile
ubriacone perdente. Una notte sola. Soltanto lui e il suo piccolo uccello azzurro nel cuore. Una notte con Hank.

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25/26 Gennaio RISONANZE MAGNETICHE

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di e con Rita Fuoco Salonia

produzione Compagnia Teatrale La Bottega del Pane

Sullo sfondo di una capitale ormai marcescente, specchio di un’Italia in totale decadimento fatta di salotti tres chic “buoni” per il taglio della cocaina e, di poveri senza clemenza, il racconto surreale, ironico e autobiografico narra di un tempo bruciato a inseguire la vita e di una macchia che, compare come a farsi oscuro presagio.
Risonanze magnetiche è il racconto dell’inizio della fine del sogno di un futuro possibile e vivibile, dove i personaggi, tutti antieroi reali, diventano loro malgrado figure poetiche e quasi mitologiche, mentre la poesia di strada che, fa da controcanto al racconto offre lo spunto per un’analisi impietosa del tempo oscuro che stiamo vivendo, all’interno di un gioco letterario dove l’incubo del reale e quello del sogno, si fondono senza soluzione di continuità.Un piccolo viaggio, dove alle volte si ride per non piangere tra le stagioni di una vita sognata, senza ritorno.

1/2 Febbraio IL RASOIO DI OCCAM

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di Giusi Arimatea e G. M. Currò
con Tino Calabro, Alessio Bonaffini e Mauro Failla
voci di Antonio Alveario, Ivan Giambirtone ed Elisabeth Agrillo
scenografie e scenotecnica Franco Currò
aiuto regia Giusi Arimatea
costumi Liliana Pispisa
audio e suoni Carmelo Galletta
regia Giovanni Maria Currò
Una produzione CLAN DEGLI ATTORI

Dalla radio arrivano anche al Sud i fatti che il 9 maggio 1978 segnarono
l’Italia. E nel palcoscenico della grande storia si innesta quella
infinitamente piccola di tre uomini alle prese con una realtà sempre sul
punto di travolgerli. Tra le note delle ultime hit del momento a dimenarsi
inconsapevolmente tra ciò che sembra e ciò che realmente è. Ciascuno
con un passato da dimenticare e un futuro ancora da scrivere. Tutto
quanto direttamente o trasversalmente li investe necessita una
spiegazione. La teoria del rasoio di Occam propenderebbe per quella più
semplice.

15/16 Febbraio MI ABBATTO E SONO FELICE

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di e con Daniele Ronco
regia Marco Cavicchioli

produzione Mulino Ad Arte

Siamo la specie più invasiva della Terra, accecata da un materialismo dilagante.
L’ipocrisia è all’ordine del giorno.
In tutto questo, l’unica ancora di salvezza è l’Amore. L’unica variabile impazzita, l’unica variabile a sfuggire alle leggi della fisica e della chimica. L’amore per se stessi, per le altre creature e per il pianeta che ci ospita potrà salvarci da un declino altrimenti inarrestabile.

“Mi abbatto e sono felice” è un monologo a impatto ambientale “0”, autoironico, dissacrante, che vuole far riflettere su come si possa essere felici abbattendo l’impatto che ognuno di noi ha nei confronti del Pianeta. “Mi abbatto e sono
felice” non utilizza energia elettrica in maniera tradizionale. Si autoalimenta, grazie allo sforzo fisico prodotto dall’attore in scena. Non sono presenti altri elementi scenici, i costumi sono essenziali e recuperati dal guardaroba di nonno Michele. Le musiche sono live.

29 Febbraio/1 Marzo RUSINA

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di e con Rossella Pugliese
produzione Teatro Segreto

Lo spettacolo è l’occasione per una nonna e sua nipote di scambiarsi di ruolo, tutto passa attraverso lo sguardo di una
donna che improvvisamente torna giovane, riprende vigore mentre Rossella, nipote vivace che darà filo da torcere a
sua nonna, ritorna bimba. La donna lotta contro le idee di una modernità incombente, a cui, nonostante tutto, si
adatta, crescendo la nipote per dare a sua figlia la possibilità di curarsi lontano da quel piccolo paesino vissuto come
una punizione divina. Lei, che ha superato la morte di una figlia 30enne, il dolore di un figlio nato morto, la fame e un
matrimonio forse infelice.
È il racconto della vita di una donna forte, delle sue tante cadute, delle innumerevoli cicatrici. Rusina è la voce di tutte
quelle persone che si sono sentite inadeguate, è una voce roca e sgrammaticata che è riuscita comunque a farsi
capire, è il canto di una donna che ha saputo morire chiedendo un bicchiere di vino rosso, sorridendo e parlando delle
persone che ha amato.
È la storia d’amore tra una nonna e sue nipote.

14/15 Marzo MET FOR MINA

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Di Giusi Arimatea e Domenico Loddo
Con Alice Sgroi, Stefano Cutrupi e Francesco Bernava
Regia Nicola Alberto Orofino
Produzione: Teatro dei 3 Mestieri – MezzARIA

Lo spettacolo prende le messe da una cellula compositiva: l’incipit di una famosa canzone di Mina il cui
testo, apparentemente pop, sconfina di fatto nella metafisica. Met For Mina è una storia di STUPORE e la
sua protagonista è Metella, una donna tradita e abbandonata, che nel testo di quella canzone fa un nido
per continuare ad andare avanti. Metella sta ferma, indecisa sulla soglia di casa se andare o restare. Da una
parte l’ignoto e dall’altra il dolore già appreso. Nel mezzo, la presenza di un topo che si aggira tra le stanze
DELLA sua casa. E una trappola che non scatta per nessuno. In questa sospensione arriva Metastasio, un
uomo anacronistico e pieno di domande cui Metella non vuole rispondere. Dopo la diffidenza iniziale, il
dialogo tra i due prende una piega profonda. In quella strana NOTTE Metella si svela, si confessa e alla fine
toglie la maschera, restando nuda di sé e delle sue fragilità. A quel punto si ritrova SPALANCATA di fronte a
Damiano, l’uomo che l’aveva lasciata da sola. In bilico sulle sue paure e a soffrire SUL suo dolore. Metella e
Damiano finalmente si parlano senza più nascondersi nulla e la verità su ciò che li ha divisi viene fuori in
tutta la sua dirompente tragicità. In fondo, basta chiudere gli occhi, e guardare il MAR.

29 Marzo IL VESPRO DELLA BEATA VERGINE

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(ore 18:15)
Di Antonio Tarantino
con Dario Natale

regia di Mario Lamanna

produzione Scenari Visibili

IN AGGIORNAMENTO

4/5 Aprile L'INTRUSO

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di e con Davide Tassi
regia Francesca Rizzi
produzione Rapsodie in collaborazione con Teatroavista

Il monologo supera la quarta parete spingendo lo spettatore ad identificarsi nel ruolo di giudice della vita del personaggio fino a decidere se considerarlo colpevole o innocente.
Attraverso le immagini di un’infanzia mai vissuta e di una vita condotta ai
margini di una società intrisa di un finto perbenismo, il protagonista si
misura con le proprie angosce e frustrazioni, mostra i lati oscuri della
propria esistenza e sfida lo spettatore a fare i conti con la società
dell’apparenza, a comprendere come niente è ciò che sembra. I colleghi
d’ufficio, osservati con maniacale accuratezza, mostrano i segni di una
società intrisa di stereotipi in un costante equilibrio tra realtà e follia: dai
volti “gioiosi e sorridenti” delle vittime dell’ipocrisia, passando per le
puttane con contratto a tempo indeterminato, fino ad arrivare agli
“uomini guida”, la setta del potere che decide le nostre vite.
E noi che c’entriamo? Possiamo definirci del tutto estranei? Forse, di
fronte a chi ha compiuto l’atto eroico dell’auto-rivelazione, a noi resta
solo quello della scelta.

18/19 Aprile FORMICHE

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Testo e regia Saverio Tavano
con Alessio Bonaffini e Saverio Tavano

Produzione Nastro di Mobius

Due uomini decidono di isolarsi per sempre dal mondo,
come Hikkikomori condividono un unico luogo.
Nonostante la precarietà, nonostante la solitudine rimangono uniti,
mentre le formiche invadono quello spazio coprendolo fino all’orlo,
come un cesso per il quale acqua piu non ce n’e.
Una wunderkammer dell’anima, vuota
dove la consapevolezza sembra aver preso una deriva,

la solitudine ha innescato un conflitto tra il singolo e l’altro, se stesso, il niente.

2/3 Maggio SOUL

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di e con Maurizio Zacchigna
produzione Mamarogi

IN AGGIORNAMENTO

9/10 Maggio MILF - Mamma Insegnami La Felicità

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di e con Natalia Magni
regia Monica Faggiani
produzione Magnitudo Nove

Aspettando il suo turno per un colloquio di lavoro, una mamma ancora giovane ripercorre la propria vita. Dalla precoce gravidanza al matrimonio con un
uomo buono e amato, dal lavoro in fabbrica alla cura della propria immagine,
Sabbry vive in simbiosi assoluta con la figlia. Il rifiuto della ragazza di
proseguire in questo rapporto esclusivo, unito ad una casuale concomitanza di
eventi, incrinerà una felicità fatta di piccole cose e costringerà la nostra
mamma-amica ad allontanarsi da casa per rifarsi pian piano una vita ed un
corpo, sublimando nella ricostruzione estetica il suo desiderio di felicità.
“Mamma Insegnami La Felicità” affronta il fenomeno delle donne che
confondono i ruoli di madre e di amica, vestendosi e comportandosi come le
proprie figlie adolescenti e mutuando da esse una effimera eterna giovinezza.
Un monologo tragicomico che racconta la giornata in cui la vita di questa
mamma-amica prenderà una svolta inattesa e definitiva. Dietro alla storia di

Sabbry, protagonista tutta silicone e seduzione, il testo nasconde qualcosa di più
archetipico: la ricerca della felicità.

LA STAGIONE TEATRALE 2019/2020 È COMPLETAMENTE AUTOFINANZIATA.
SI RINGRAZIANO TUTTI GLI ARTISTI E LE COMPAGNIE PER LA PARTECIPAZIONE.

Prezzi Biglietti e Abbonamenti
Intero euro 12,00
Ridotto (under 24) euro 8,00
Abbonamento a 15 spettacoli euro 120,00.

La campagna abbonamenti sarà aperta da Giovedì 24 Ottobre , giorno in cui ci si potrà rivolgere per informazioni, acquisti abbonamenti , carte regalo e prenotazioni al Teatro Primo di Villa San Giovanni
La campagna abbonamenti si chiude il 7 novembre, giorno di inizio della stagione con lo spettacolo “PIAGATA – L’ultimo dei miracoli ” di Domneico Loddo e Tiziana Calabrò con Silvana Luppino e Tino Calabrò.

Orari spettacoli
Sabato ore 21:00
Domenica ore 18:15
Si consiglia la prenotazione del posto cliccando QUI o chiamando 0965/1971173 – 347/6973297
I biglietti prenotati sono da ritirare entro venti minuti prima l’inizio dello spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione.
Email- teatroprimo@gmail.com

via delle Filande 29-Villa San Giovanni