hal1Il percorso è paragonabile ad un viaggio spaziale in cui l’equipaggio deve svegliarsi dall’ibernazione, rivivere il filogenesi e l’ontogenesi della specie Homo Sapiens Sapiens, quindi trovando la modalità posturale cinetica-vocale adatta al pianeta.Il workshop inizia con esercizi per destrutturare gli schemi psico-fisici, con aggiustamento della postura, smantellamento delle rigidità dei muscoli e delle
giunture, massaggi e con sollecitazione della maggior circolazione del flusso vitale.Esercizi basati sulla Fisioterapia Seitai di Haruchika Noguchi, in particolare, il Movimento Rigeneratore. E’ la fase che apre “il chakra del cuore”, cioè quel
buon umore o candida fiducia nel mondo, che deve essere alla base d’ogni apprendimento formativo.Seguono improvvisazioni che, mobilitando
l’immaginazione, con l’aiuto delle musiche, attivano il nostro sistema fisico-emotivo. Liberando i movimenti spontanei e incoraggiando la vocalizzazione fuori d’ogni codice, il nostro sistema fisico-emotivo cerca, automaticamente, di tingersi alla fonte primordiale dell’energia vitale, richiamando la sua nascosta capacità auto-guaritrice. Questo è lo scopo più profondo del “dialogo col corpo”. Gli esercizi di questa fase sono ispirati dalla Bioenergetica e da certe pratiche sciamaniche, anche se sono combinati e
modificati in confronto con la Process-orientated Psychology di Arnold Mindell e diversi metodi di danza-terapia, voce-terapia e d’improvvisazione teatrale.Passiamo agli esercizi per un migliore radicamento (grounding), e ci rieduchiamo di portare il centro della gravità all’addome inferiore, via dal cervello e dai plessi solari, così togliendo la possibilità di corti circuiti eccitati in polemica, di preoccuparsi o di lasciarsi mordere dalle insofferenze. E’ la fase della centralizzazione, per abituarsi nello stato della “concentrazione rilassata”.
“Grounding” è uno dei più originale concetto della Bioenergetica di Alexander Lowen, e lo stato di “concentrazione rilassata” esplorato e spiegato
eccellentemente da Peter Brook, al suo tempo ispirandosi agli insegnamenti di George I. Gurdjieff. Ma tale concetto è stato al cento di diversi arti marziali
giapponesi e di diversi discipline teatrali giapponesi.

Mentre la fase precedente percorre un’ ipotetica storia d’evoluzione, prendendo piena consapevolezza della nostra struttura animale, si arriva alla fase di nobilitazione posturale e d’esercizi di neutralità, attraverso la quale, verifichiamo lo stato di trasparenza psicologica, o di tabula-raza— lo stato ideale per gli attori, che si lasciano, come una marionetta, ad essere guidati dai testi, dai registi, e dalle situazioni. In tale stato neutro, esaminiamo alcuni principi fondamentali per spostarsi e muoversi con efficienza e con economia energetica.

Alla fine saranno anche accennati esercizi che
stimolano l’interiorizzazione e apertura alle dimensioni piu sottili, come Yoga, Qi Gong, e Shintaido di Hiroyuku Aoki. Viviamo una dimensione in cui impariamo dalla compostezza e dalle limiti del corpo, ma anche lasciamo il corpo imparare dall’umiltà della nostra anima, generando quel clima d’auto-illuminazione.

 

13 Dicembre dalle ore 18.30 alle 22.30

14 e 15 Dicembre dalle ore 17.00 alle ore 21.00

Contributo workshop (12 ore) 70 €

Per prenotazioni rivolgersi presso la sala Teatro Primo

Lunedì e Mercoledì dalle ore 15.30 alle 21.00

Martedì dalle 20.30 alle 23.00