Sabato 1 Dicembre h 21:00
Domenica 2 Dicembre h 18:15
Biglietto Intero €12,00 – Ridotto (under 24) € 8,00
Consigliata la prenotazione
0965-1971173 – 347 6973297
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18519641_10213446561746370_3122428265921969572_ndi Enrico Manzo
Regia Luisa Corcione
Con Noemi Francesca
Opere in scena di Luisa e Rosaria Corcione
Assistente alla Regia Federica de Filippo
Videoproiezioni Francesca Pignanelli
Si ringraziano per le voci di Paul e Rodin Lino Musella e Giacinto Palmarini
Per le musiche Peppe Voltarelli
Ca/1000 vuole rappresentare la storia di un’ anima rappresentando i momenti salienti della vita di Camille Claudel, artista di fine 800, dall’arrivo in manicomio a Monfavet fino alla sua “uscita” vittoriosamente perdente. Nelle sue opere, Camille Claudel è riuscita a scolpire l’animo umano, cogliendone la bellezza ma anche la crudezza e tutti quegli aspetti di cui solitamente non si vuole parlare. Gli elementi che accompagnano il personaggio di Camille in Ca/1000 sono rappresentati dal sonoro delle voci, che vengono percepite ora come una presenza assordante, ora come un tenero ricordo; da dipinti che rappresentano le compagne di viaggio di Camille (le “internate” del manicomio) che l’hanno accompagnata per trent’anni della sua esistenza, e da sculture. Si mette in scena il coraggio di Camille, la forza che l’hanno resa profonda ed autentica, ma, anche logorata e ‘pazza’. Dopo l’abbandono di Rodin, Camille ha lottato moltissimo per affermare il suo talento in un periodo in cui la scultura era ancora appannaggio maschile, ma ha ceduto alla fine per le contingenze economiche insuperabili per una donna sola di quell’epoca. Per tal motivo, in Ca/1000 le vicende dell’esistenza personale e gli esiti dell’opera sono inestricabilmente mescolati e fusi nel comune fallimento. Molte delle sculture presenti in scena sono il suo diario, il grido disperato di un’anima che passa dalla felicità di un tormentato rapporto d’amore e quello che la legò per alcuni anni a Rodin, fino al rancore e alla rêverie di ciò che non è stato e mai potrà essere. Si metterà in scena l’esaltazione amorosa, l’illusione della felicità e delle promesse di fedeltà, dell’abbandono, del risentimento, della solitudine estrema, dell’amara consapevolezza di una ferita che mai potrà rimarginarsi. A lei fu data la dolorosa capacità di “dare forma alle proprie visioni interiori, di strappare all’ignoto che ci abita – “il salvame” del “nostro intimo” di cui parla Rilke nelle Elegie duinesi – brandelli di verità, di vedere più nitidamente ciò che altri potevano solo superficialmente intuire. Perché sono, le sue opere, sofferenza pagata”.
Luisa Corcione

In scena anche le opere Pittoriche di Rosaria Corcione che dice; ” Per un attimo quando il pubblico vedrà strappare queste opere che ho creato in onore di Camille Claudel immaginerà di capire cosa avrà provato una donna come lei alla quale è stato strappato tanto .
Questo progetto è una carezza per chi ha amato senza fine , per chi ha creato senza avere nulla in cambio, per chi ha portato il peso di tante donne nate solo nel tempo sbagliato .”

I biglietti prenotati sono da ritirare entro venti minuti prima l’inizio dello spettacolo, pena l’annullamento della prenotazione.
Teatro Primo via delle Filande 29 89018 – Villa San Giovanni