In lavorazione… ANNA CAPPELLI
“ANNA CAPPELLI”
monologo di Annibale Ruccello
con Silvana Luppino
Regia Christian Maria Parisi
Scene Aldo Zucco
Disegno Luci Guillermo Laurin Salazar
Lo spettacolo
Anna Cappelli è un’impiegata che vive ai margini della società, tra camere con uso di cucina in comune, uffici sterminati ed il sogno di una casa tutta sua e di un uomo che la prenda come sposa. La sua risposta alla solitudine, dopo l’ennesimo abbandono sarà violentissima e insieme teneramente straziante.
L’Autore
Annibale Ruccello nasce nel 1955 a Castellammare e si laurea in filosofia a Napoli con una tesi in Antropologia culturale. Studioso delle tradizioni popolari, della cultura e della lingua napoletana, attore, regista e produttore, forma la sua compagnia teatrale “II Carro” alla fine degli anni Settanta.
Annibale Ruccello è stato fra i protagonisti di una fervida stagione di rinascita e di rinnovamento della drammaturgia italiana che lo ha visto affacciarsi sulla scena alla soglia degli anni ottanta. Un’intensa attività stroncata da un tragico incidente d’auto a soli trent’anni (12 dicembre 1986).
“Le storie che racconto riguardano sempre e soltanto gente banale, comunissima, possibilmente incline a diventare patetica, straziante. Ma per una sorta di terrore a nutrire o a destare pietà mi piace coglierla in un momento estremo della loro esistenza, quando a prescindere dalle loro stesse intenzioni questi personaggi sono costretti a compiere una scelta importante, un gesto eroico o atroce. Per cui si trasformano in personaggi grotteschi o mostruosi, spesso odiosi e insopportabili, comunque sempre meglio che pietosi. E mi piacciono quanto più sono ai margini, relegati, ma non in maniera vistosa (come barboni, criminali e pazzi) bensì in maniera sottile, indistinta. Ed infatti vivono in quartieri della cultura metropolitana, in provincia, sepolti nella periferia”. Annibale Ruccello.






















